EMOCROMO ed ANEMIA

L’esame emocromocitometrico è tra gli esami di laboratorio più richiesti per valutare lo stato di salute generale di un individuo.


Esso fornisce indicazioni su numero e dimensioni di globuli bianchi, globuli rossi, piastrine, nonché sul contenuto di emoglobina nei globuli rossi e sul rapporto di questi con la componente liquida.


Si associa di routine la formula leucocitaria che fornisce indicazioni numeriche delle diverse popolazioni leucocitarie (neutrofili, linfociti,monociti, eosinofili, basofili).


Attualmente viene effettuato utilizzando analizzatori ematologici automatizzati (contaglobuli) in grado di determinare:



  1. il volume cellulare e l’analisi delle caratteristiche fisiche (forma, dimensioni) dei globuli rossi e delle piastrine. Queste sono indicate da speciali parametri come MCV (misura delle dimensioni medie di un globulo rosso), MCH (indica la quantità media di emoglobina contenuta in un globulo rosso), MCHC (indica la concentrazione di emoglobina in un globulo rosso),RDW (indica le variazioni delle dimensioni dei globuli rossi) e MPV (misura delle dimensioni medie di una piastrina).

  2. il numero cellulare: il numero di tutte le cellule del sangue, cioè globuli rossi (eritrociti), globuli bianchi (leucociti) e piastrine (trombociti);

  3. la conta differenziale dei leucociti: la formula leucocitaria, ossia la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili;

  4. la concentrazione di emoglobina e l’ematocrito, che indica la percentuale del volume sanguigno occupata dai globuli rossi;



ANEMIA


Definizione: Diminuizione dei livelli di emoglobina - emoglobina (Hb): < 13 g/dl (M) < 12 g/dl (F)


I valori di Hb e di Ht sono reciprocamente correlati e sono i parametri decisivi per la diagnosi di anemia. Il numero degli eritrociti non sempre si correla al valore di Hb e non è quindi un parametro sensibile per una definizione di anemia (ad es. anemia da carenza di ferro con Hb diminuita ma numero di eritrociti ancora normale).


Tra le anemie da deficit di produzione eritrocitaria le più importanti in termini di frequenza nella popolazione generale sono:

• Anemia da carenza di ferro (sideropenica)

• Anemie da carenza di vitamina B12 e acido folico (anemia megaloblastica).


ANEMIA SIDEROPENICA

Parametri di laboratorio:

  • ↓ Hb, MCHC, MCV, quindi microcitosi ed ipocromia.
  • ↓ Sideremia (Valori normali: 50-150 mcg /dL)
  • ↓Ferritina: Indica la riserva organica di ferro a livello epatico. Valori inferiori alla norma indicano, insieme all’aumento della transferrina (200-300 mg/dL), carenza di ferro e permettono la diagnosi differenziale tra anemia sideropenica ed anemia dovuta ad altre cause (valori normali: 20-200 mcg/dL)



ANEMIA MACROCITICA

L’ anemia macrocitica più comune è causata da carenza di vitamina B12 e/o acido folico, con disturbi nella sintesi del DNA e nella maturazione del nucleo delle linee ematopoietiche, nonché comparsa di megaloblasti midollari.

  • L’anemia è macrocitica, con MCV > 100 fl
  • La bilirubinemia indiretta può essere elevata a causa dell’eritropoiesi inefficace e della sopravvivenza accorciata dei GR, possibile aumento di LDH e diminuzione di aptoglobina per aumentata distruzione dei globuli rossi.
  • L’analisi della vitamina B12 sierica è il metodo più comunemente utilizzato per stabilire una sua carenza.
  • Livelli < 150 pg/ml indicano una carenza di vit. B12.


26 febbraio 2026
Ultimamente il tema della funzionalità intestinale è giustamente molto dibattuto, per le numerose e ancora sconosciute implicazioni con varie patologie sistemiche. Ci sono numerosi test che possono aiutarci a valutare il corretto funzionamento del nostro apparato intestinale, ma ognuno ha un suo scopo e ci consente di valutare aspetti diversi della funzionalità intestinale.  Vediamo insieme i principali test.
26 febbraio 2026
I termini allergia e intolleranza vengono spesso utilizzati come sinonimi ma si tratta di un errore, poiché si tratta di condizioni che hanno cause e sintomi differenti, così come i percorsi diagnostici. Quali sono le differnze?